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ISLA TINTIPÀN E ISLOTE DE SANTA CRUZ


2-3-4 febbraio 2018 – venerdì-sabato-domenica

Viaggio senza emozioni, abbiamo navigato a motore su un mare di olio.

Mi dà fastidio consumare gasolio.

Pazienza.

L'isola Tintipàn è bellissima, ma non potendo usare il tender non possiamo andare a terra! Nella baia ci sono solo due barche. Ci ancoriamo dietro di loro.

Sono francesi, due giovani coppie con figli piccoli (Lazslo ha solo 16 mesi!) che hanno lasciato la Francia per andare ad Haiti a lavorare.

Una coppia di medici con due figli su una barca, un contabile con moglie ed un figlio sull'altra barca.

Ovviamente (come i veri velisti) sono venuti a salutarci ed ovviamente ci hanno dato un passaggio in spiaggia col loro tender per godere di questo mare spettacolare: l’acqua caldissima, i pesci colorati, coralli, pellicani e mangrovie.

Bellissimo.

I nostri nuovi amici francesi li potete seguire su Fb e su Internet.

Qui trovate Adrien, Marine e Laszlo (16 mesi!) che sono a bordo di Gaia:

https://www.facebook.com/Chronique-dune-famille-ordinaire-435978000128248/ ,

http://chroniquedunefamilleordinaire.com/

E qui invece potete vedere Olivier, Marine, Guilhem (3 anni e ½) e Philippine (quasi 2 anni) che viaggiano a bordo di Karemo:

Al ritorno abbiamo comprato due enormi aragoste, con 20 dollari dai pescatori dell'isola, e la sera tutti a bordo di Luar 040 per spaghetti ed aragoste.

Mangiata pantagruelica.

Secondo la tradizione, i francesi sono arrivati con "l'aperò": crema di frutta, patatine da pucciare nella crema, passion fruit e rum bianco.

Fantastico!

Prima di cena già ubriachi … ma nessuno doveva guidare.

Ci avevano prestato il gommone per andare a visitare l'Islote de Santa Cruz, dicendoci che non dovevamo perderlo, che valeva la pena.

Verissimo, stupefacente!

Isola microscopica, completamente coperta di case, il luogo con la densità abitativa più alta della Colombia!

Quattro famiglie, 560 persone, un pugno di terra!

Non c'è polizia, non l'hanno voluta, lì non c'è delinquenza.

Abbiamo attraccato al molo del meccanico e subito è arrivata la "guida turistica" per accompagnarci nel breve "tour" dell'isola, che è diventata un polo di attrazione.

Case poverissime, tre negozi fornitissimi di superalcolici, il bar, una tettoia di 400 mq di pannelli solari per l'energia, la vasca dei pesci con uno squalo enorme, tartarughe e pesci: la loro attrazione turistica!

Su richiesta ci si può tuffare nella vasca e nuotare con lo squalo.

Se non fosse stato per le pareti di cemento mi sarei tuffato a fare un film. Ma si vedeva troppo la mini vasca …

Molto simpatico il posto pur nella sua povertà e molto convinti gli abitanti che l'isola sia bellissima!

Bambini che giocano nelle viuzze dissestate, panni stesi ovunque e poche porte!

Le case sono aperte e ci puoi guardare dentro.

E' un mondo inimmaginabile.

Una comunità che ha scelto di ritirarsi sull'Islote e che non ha nessuna intenzione di andar via.

Come sempre, tutti sorridono e salutano.

Poi … Feliciana ha adocchiato che quell'unico meccanico dell'isola riparava motori fuoribordo e si è fatta vendere un serbatoio per il tender!

Grande mossa!

Il meccanico ha voluto 60 dollari, ma noi abbiamo avuto il serbatoio che altrimenti non avremmo saputo dove comprare!

Così oggi siamo stati noi a dare un passaggio ai ragazzi francesi che avevano uno dei due tender guasto!

Questa mattina avevamo cercato di partire, ma l'elica di prua non funzionava. Falsa partenza e ritorno all'ancora. Poi sono arrivati Adrien e Olivier a darci man forte e l'elica è stata riparata.

La partenza rimandata a domani, con loro, per la stessa destinazione, Obaldia!

Ed oggi pomeriggio una nuova divertente storia di mare e casualità (?).

Qualche tempo fa, quando cercavamo la barca da acquistare, eravamo andati a vedere una barca sulla bocca del Rodano, un'immensa area piena di barche in vendita. I giramondo francesi approdano lì quando finiscono il viaggio, mettono la barca in secca da un broker e la vendono. La mecca delle barche da grande navigazione.

Eravamo andati a vedere una bellissima barca e il broker, Domingo, aveva raccontato all'incontentabile Feliciana un aneddoto: secondo lui la differenza tra i Francesi e gli Italiani era negli antenati!

I Galli per i Francesi, che vivevano nella foresta e i Romani, per gli Italiani con le terme ed i bagni turchi!

Quindi: i navigatori francesi vogliono barche frugali e semplici, gli italiani vogliono anche il bidet!

A titolo rafforzativo ci diceva di aver venduto una barca a due medici francesi, con due bambini piccoli, i quali non avevano voluto neppure la doccia in bagno … mentre Feliciana … altro che doccia cercava!

Oggi eravamo in spiaggia coi ragazzi e Adrien ci dice che i suoi amici non avevano la doccia in barca. Feli mi guarda e dice: due medici, due bimbi piccoli … nessuna doccia ... il grande viaggio … non ce ne saranno mica molti … sta a vedere che sono loro.

E lo sono!

Olivier e Marine ridevano come matti raccontando di Domingo! Il mondo non è piccolo, il nostro mondo di viaggiatori del mare è infinitamente piccolo!

Ed è infinitamente fantastico!

Questa sera, mentre scrivo, sento che la brezza è arrivata a 20 nodi! Per fortuna siamo ben ridossati. Domani partiamo tutti insieme, clearence a Obaldia e poi San Blas.

E a San Blas stanno andando anche Ulav, Bette, figlia e fidanzato.

Là troveremo anche Alessandra e altri amici.

Come faremo a fare una cena a bordo tutti insieme?

Apparecchieremo il tavolo interno, quello esterno e magari anche la prua!

Oppure occuperemo una bella spiaggia in un'isola deserta!


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