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NAVIGARE A SAN BLAS


Non è “vivere San Blas”, parlo di turismo a San Blas.

Campo base Luar 040

la vostra cabina comoda e impeccabile, il salone, la cucina sempre perfetta, la cambusa di bordo completa di due frigoriferi per ottime cenette, un grande pozzetto coperto per le chiacchiere, la coperta per prendere il sole. Il tender che vi accompagna dove desiderate.

Non offro itinerari precostruiti, conosco il luogo, offro delle opportunità, ciascuno sceglie il “suo itinerario”. Io posso consigliare luoghi o visite interessanti.

LE ISOLE

Molte isole si assomigliano, (forse). Strette lingue di terra coperte di cocchi ed altra vegetazione.

Alcune disabitate con il margine coperto di mangrovie, con spiagge più piccole e selvagge, altre con le lunghe spiagge pulite dai Kuna, abitate dalle famiglie, altre ancora microscopiche con e senza il cespuglio verde che vola verso il cielo. Alcune hanno spiagge con lenti declivi trapuntati di enormi stelle di mare variopinte, altri hanno spiagge che sono subito, più profonde, altre sono circondate dai coralli.

Potete scegliere.

Se volete vi abbandono su un isolotto deserto in mezzo al mare e vi lascio lì qualche ora. Quando avete voglia di tornare chiamate con la radio portatile ed io arrivo. Se vorrete, vi lascerò lì anche la notte ed avrete qualcosa da ricordare davvero!

Soli su un’isola deserta!

Come Tom Neal a Suvarrow, 7 anni solo su un’isola deserta per scrivere un romanzo!

Su una isola abitata potete camminare sulla spiaggia, incontrare la famiglia, guardare le molas appese ai legni, comprarle. Potete fare lunghe nuotate in un mare cristallino e prendere il sole sulla spiaggia

Su una isola con le mangrovie potete mettere le scarpe ed avventurarvi nella vegetazione fitta in cerca di animaletti e uccelli. Come camminare in una piccola giungla.

Scegliete!

Chi ama lo snorkeling verrà accompagnato con il tender sopra il corallo. Io aspetto a bordo per questioni di sicurezza. Il corallo è fantastico, su di lui ho scritto un capitolo intero …

Qualcuno si perde e torna dopo ore, complice l’acqua calda e il paesaggio sottomarino che ad ogni colpo di pinna regala una sorpresa!

LE ISOLE ABITATE

Nargana e Cartì sono le isole dove si fa la spesa, si comprano le schede telefoniche e quanto occorre. Sono tristi. Un pezzo di civiltà “occidentale” in mezzo alla vita dei Kuna.

Sconsigliate.

Le isole tradizionali “vere” sono spettacolari, occorre chiedere il consenso all’ingresso, pagare l’ancoraggio (pochi dollari) e poi è possibile visitare l’isola. Con discrezione.

Le donne escono per vendere le molas e vi circondano in variopinti capannelli. Acquistare non è obbligatorio e loro non si risentono, continuano a sorridere.

I bambini sono bambini e noi siamo animali strani … giocano e ridono.

Fotografare si può, meglio senza farsi notare troppo, non sempre le persone gradiscono la foto.

I bambini fanno i versi per farsi fotografare, intanto l’obbiettivo della macchina “vede” anche il resto!

È un’esperienza che chi è stato in visita ha trovato sempre stupefacente.

Conosco i villaggi, i Saila (capi villaggio), e davvero si finisce trasportati nell’isola che non c’è!

In un tempo che non c’è più!

Esistono persone che amano l’esplorazione nei luoghi più severi e selvaggi.

Per questi ci procuriamo la guida Kuna, senza la quale non è possibile risalire il fiume, e andiamo a caccia di incontri ravvicinati con coccodrilli, mante raja, uccelli variopinti, e chi più ne ha più ne metta.

Sempre se si è fortunati.

Altrimenti rimane la vegetazione: cocchi, manghi, papaie, le riserve alimentari dei Kuna!

Una vegetazione “da vedere”!

Per chi vuole di più possiamo abbandonare il fiume ed entrare nella foresta, e su questo argomento vi potete andare a vedere le foto dell’impronta del giaguaro che ci seguiva sul Rio Diablo! Non è successo nulla perché il giaguaro è un curioso fifone e la guida Kuna, Federico, aveva con sé il Nuciu (il bastone sacro).

Occorrono le scarpe da trekking, una maglietta a maniche lunghe, pantaloni lunghi leggeri.

E ancora … ci sono i villaggi “a terra” con le piantagioni di banani, frutti vari e verdure. Sono ore di cammino, ovviamente a piedi. Occorrono le scarpe da trekking, una maglietta a maniche lunghe, pantaloni lunghi leggeri. Un viaggio nel tempo straordinario.

Potete scegliere, decidere cosa vi piace vedere, io organizzo qualunque avventura.

Per visitare San Blas occorre che dimentichiate i vestiti, qui si vive notte e giorno in costume e maglietta, è meglio se sapete galleggiare altrimenti vi perdete i coralli, non dovete essere marinai perché il mare è sempre piatto e il vento moderato.

La notte dormiamo nascosti dalle isole e la barca è sempre immobile.

Per una settimana di vacanza vi sarà sufficiente uno zainetto da “bagaglio a mano” contenente costumi, pantaloncini, magliette, cappello, un paio di scarpette per camminare nell’acqua, la macchina fotografica, il gopro, se volete, per filmare la barriera in immersione.

Qui non trovate le sigarette ed i superalcolici, li dovete portare a bordo dal duty free!

Ed è tutto, anche se vi sembrerà poco.

Evitate valige rigide, grazie!

Non portatevi di più, è inutile e di impaccio.

Viaggiate leggeri!


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